24 Apr SCINTILLE. IDEE, STUDI E RICERCA AL FEMMINILE- Dall’amido, ciclodestrine dalle molte applicazioni
Le ciclodestrine sono composti organici derivati dell’amido. La loro forma e composizione le rendono particolarmente utili in applicazioni biomedicali e non solo. Infatti, la molecola di ciclodestrine somiglia ad una “coppetta da gelato”, che le permette di contenere e trasportare molecole di diversa dimensione a seconda dell’applicazione d’interesse. Ad oggi sono già adoperate nella formulazione di farmaci o nella cosmesi ma anche nella realizzazione di filtri per la depurazione dell’acqua.
Il progetto Bicyclos, finanziato dalla Comunità Europea, si dedica ad ottimizzare la produzione di ciclodestrine mediante processi efficienti e sostenibili, per potenziare ancora di più il loro utilizzo in nuove applicazioni. Il progetto vede il coinvolgimento di 11 partner, tra enti di ricerca pubblici e aziende private, provenienti da 8 Paesi, non solo europei.
Ilse Manet, chimica e ricercatrice presso l’Istituto per la Sintesi Organica e la Foto-reattività del CNR (CNR-ISOF), è alla guida del consorzio e si occupa del monitoraggio delle attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi scientifici. Ilse è specializzata nello studio di nuove ciclodestrine per applicazioni biomedicali come il trasporto e il rilascio di farmaci e sistemi foto-attivi per attività terapeutiche, di sensoristica e diagnostica.
Le ciclodestrine maggiormente utilizzate oggi nelle applicazioni sono di derivazione naturale. Nonostante le molteplici funzionalità, presentano anche tante limitazioni. La sfida attuale è di studiare metodi sostenibili e scalabili per modificare la loro struttura naturale e renderle più funzionali per le applicazioni d’interesse.
Se Bicyclos dovesse riuscire nell’impresa, le applicazioni sarebbero notevoli: dalle nuove terapie antitumorali ai vaccini innovativi. Le ciclodestrine così ingegnerizzate presentano potenziale anche come nuovi antibiotici e sensori di biomarcatori.
Nonostante le loro dimensioni ridotte, le ciclodestrine racchiudono un enorme potenziale. Grazie alla loro versatilità e alle nuove possibilità offerte dalla ricerca, potrebbero diventare una presenza sempre più comune nella vita di tutti i giorni, senza che diano troppo nell’occhio.
SCINTILLE: idee, studi e ricerca al femminile è una rubrica del Tecnopolo di Bologna CNR dedicata ai contributi delle ricercatrici che lavorano a stretto contatto con il Tecnopolo. È una piattaforma che vuole dare visibilità ai contributi scientifici di alto valore delle ricercatrici e scienziate che si impegnano quotidianamente per aumentare il bagaglio di conoscenze collettive. Nato in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e Ragazze nella Scienza è un impegno che dura tutto l’anno promuovendo parità e inclusione di genere nei luoghi di Ricerca.
Questo contributo è proposto da Ilse Manet (CNR-ISOF) ed è stato curato da Diana Tartaglia, Giulia Magnani e Inés Perez.
Il Tecnopolo di Bologna CNR è un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei finanziamenti PR FESR 2021-2027.
Bicyclos, grant n° 101130235, è un progetto finanziato dalla Comunità Europeo nel bando Horizon-MSCA-2022-SE-01.
